
Luigi Ontani (Grizzana Morandi, Bologna, 1943) è una delle figure più originali e inclassificabili dell’arte italiana contemporanea. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si trasferisce a Roma nel 1970, dove elabora un linguaggio che non appartiene a nessuna corrente — e le appartiene tutte.
Il cuore della sua ricerca sono i tableaux vivants: l’artista si mette in scena travestito da figure della storia, della mitologia e della letteratura — Pinocchio, San Sebastiano, Bacco, Napoleone — in fotografie di grande formato in cui narcisismo ed erudizione convivono con leggerezza e ironia. La pratica si estende nei decenni a scultura, ceramica, cartapesta, legno intagliato, vetro soffiato, costruendo un universo visivo unitario e riconoscibilissimo. I continui viaggi in Oriente — India, Bali, Giappone — arricchiscono ulteriormente il suo immaginario. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1972, 1978, 1984, 1986 e 1995, quest’ultima con una sala personale al Padiglione Italia. Le sue opere sono nelle collezioni del Guggenheim di New York e Venezia, del MAXXI di Roma e del PS1 MoMA di New York.

