Shirin Neshat

Shirin Neshat (Qazvin, Iran, 1957) è una delle artiste più influenti della scena internazionale contemporanea. Cresciuta in Iran, si trasferisce negli Stati Uniti nel 1974 per motivi di studio; il ritorno in patria nel 1990, dopo la Rivoluzione islamica, segna una svolta radicale nella sua ricerca. Da quel momento il suo lavoro — fotografia, video, installazione, cinema — diventa uno strumento per interrogare il potere, il genere, l’esilio e il rapporto tra Oriente e Occidente.

Le serie fotografiche Women of Allah (1993–1997) la rivelano al mondo: volti e corpi femminili velati, ricoperti di calligrafia persiana, costruiscono un’immagine della donna iraniana che non è né vittima né icona, ma presenza complessa e irrisolta. Le videoinstallazioni Turbulent e Rapture (1999) le valgono il Leone d’oro alla Biennale di Venezia. Nel 2009 riceve il Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia per il film Women Without Men. Nel 2017 le viene assegnato il Premio Imperiale del Giappone per la pittura. Le sue opere sono conservate all’Hirshhorn Museum di Washington, al Broad di Los Angeles e nelle principali collezioni pubbliche internazionali.

Opere disponibili

Rapture series, 1999, cm 100 x 152, fotografia a colori, ed. 3/5

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