
Piero Pizzi Cannella (Rocca di Papa, 1955) è una delle figure più originali della pittura italiana contemporanea. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma con Alberto Ziveri, nel 1982 stabilisce il suo studio nell’ex pastificio Cerere nel quartiere di San Lorenzo, dando vita insieme a Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio e Marco Tirelli alla Scuola di San Lorenzo — una delle stagioni più fertili dell’arte italiana degli anni Ottanta.
Il suo linguaggio è silenzioso e preciso: oggetti familiari — sedie, abiti, tamburi, conchiglie — sottratti a qualsiasi contesto narrativo e restituiti come presenze pure, sospese tra memoria e astrazione. Una pittura che non spiega, ma evoca. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1988, 1993 e 2011, e alla 1ª Biennale internazionale d’arte di Pechino nel 2003. Nel 2017 una mostra personale è ospitata nelle sale del museo Hermitage di San Pietroburgo.


