
Giulia Nardone è nata a Roma nel 1995 e ha trascorso la sua infanzia nella parte sud della città.
Roma è sempre stata la sua prima musa: una città di contrasti, dove la storia antica e la vita moderna si intrecciano, capace di sorprendere anche durante una semplice passeggiata.
L’arte e le parole sono da sempre i suoi strumenti di esplorazione. Il disegno è stato la sua prima forma di espressione – silenziosa, istintiva, essenziale. I libri, invece, sono diventati il suo rifugio: un luogo in cui perdersi e, allo stesso tempo, raccontare la propria storia. Fin da piccola è stata affascinata da tutto ciò che custodisce un racconto. Ha imparato ad ascoltare e a osservare, trascorrendo i pomeriggi con i genitori tra librerie, biblioteche e le stanze silenziose dei musei, dove il suo sguardo ha imparato a rallentare. Anche la fotografia ha sempre accompagnato il suo occhio: prima digitale, oggi analogica.

Gennaio 2026, tecnica mista su carta, cm 64 x 30












