Sono sempre attratto da dimensioni di profondità, di oscurità, di voragini, di misteri. Mimmo Paladino
Siamo lieti di presentare un nuovo Viewing Room dedicato a Red Studio 1, una delle opere più intense e simboliche di Mimmo Paladino.
L’artista, figura cardine della Transavanguardia italiana, torna qui a esplorare i confini tra spazio reale e dimensione mentale, tra materia e immaginario.
Red Studio 1 è molto più di una stanza dipinta. È un luogo della mente, un teatro del pensiero. Il colore rosso, protagonista assoluto, richiama la celebre opera di Matisse ma si carica di nuovi significati: per Paladino diventa materia viva, sfondo energetico in cui si muovono segni ancestrali, archetipi e presenze.
Nato a Paduli (Benevento) nel 1948, Mimmo Paladino è oggi uno degli artisti italiani più riconosciuti a livello internazionale. La sua ricerca attraversa pittura, scultura, installazione e scenografia, combinando tradizione mediterranea e linguaggi contemporanei. Le sue opere, esposte nei principali musei del mondo, parlano un linguaggio universale fatto di simboli, frammenti e silenzi.
Nel nostro Viewing Room, Red Studio 1 viene presentato come un’opera-soglia: ci invita ad attraversare un confine, a entrare in una geografia dell’invisibile. Un’opera da contemplare, da ascoltare. Un’opera che interroga, invece di spiegare.
Scoprite di più, entrate con noi in questa stanza visionaria.
Cosa rappresenta per voi uno “studio”? È solo uno spazio fisico o anche uno spazio mentale?
Vi siete mai sentiti osservati da un’opera, anziché essere voi a guardarla?
Lasciate un commento.
BONUS– Q&A con Maurizio Minuti
( English version inside the viewing room )
D: Cosa ti ha colpito per primo in Red Studio 1?
R: La presenza. Non solo cromatica, ma simbolica. Il rosso è un campo di energia, è il teatro dove si muovono i segni di Paladino. È un’opera che ti guarda mentre la guardi.
D: Perché questo lavoro oggi?
R: Perché è un ritorno necessario alla pittura come luogo di pensiero. In tempi dominati dalla velocità, Red Studio 1 ci costringe a fermarci, a osservare, a entrare dentro un linguaggio antico e potentemente contemporaneo.
D: Come si inserisce nella poetica di Paladino?
R: È perfettamente coerente. Paladino ha sempre lavorato su confini mobili: tra figura e simbolo, tra materia e visione. Qui c’è una sintesi forte, quasi scultorea, dove lo spazio pittorico diventa architettura mentale.
I am always drawn to dimensions of depth, darkness, abysses, and mysteries. Mimmo Paladino
We are proud to introduce a new Viewing Room dedicated to Red Studio 1, one of Mimmo Paladino’s most intense and symbolic works.
The artist—an essential figure in Italy’s Transavanguardia movement—returns here to explore the boundaries between real space and mental dimension, between matter and imagination.
Red Studio 1 is more than a painted room. It is a mental space, a theatre of thought. The dominant red, reminiscent of Matisse’s The Red Studio, acquires new meaning: for Paladino, it becomes a living substance—an energetic backdrop where ancestral signs, archetypes, and silent presences emerge.
Born in Paduli (Benevento) in 1948, Mimmo Paladino is one of Italy’s most internationally acclaimed artists. His work spans painting, sculpture, installation, and scenography, blending Mediterranean tradition with contemporary languages. His pieces, exhibited in leading museums worldwide, speak a universal language of symbols, fragments, and silence.
In our Viewing Room, Red Studio 1 is presented as a threshold piece—it invites us to cross into a different realm, to navigate the invisible. This is a work to contemplate, to listen to. A painting that questions rather than explains.
Discover more and step into this visionary room.
What does a “studio” represent to you? Is it merely a physical space, or also a mental one?
Have you ever felt observed by a work of art, rather than being the one observing it?
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