Art Basel 2024: Un Paradigma di Eccellenza Artistica e Scoperta
Art Basel 2024 si è ancora una volta confermata come l’apice del mondo dell’arte, attirando l’attenzione globale verso le sue sale colme di una straordinaria varietà di opere d’arte. Per galleristi, consulenti artistici e collezionisti, l’edizione di quest’anno è stata eccezionale.
Il consenso tra Maurizio e Luana di Luma Arte Contemporanea è unanime: Art Basel 2024 è stata caratterizzata da un elevato livello di qualità su tutta la linea. La fiera ha presentato una selezione impressionante di opere d’arte, che spaziavano dall’avanguardia al classico, affascinando un pubblico eterogeneo di appassionati d’arte e collezionisti.
Ecco una breve selezione di opere che rimangono impresse nella nostra memoria e che ci hanno lasciato una sensazione di novità, bellezza e innovazione.
Art Basel 2024 has once again proven itself as the pinnacle of the art world, drawing global attention to its halls filled with a breathtaking array of artworks. For gallerists, art advisors and collectionists this year’s show has been nothing short of exceptional.
The consensus among Maurizio and Luana of Luma Contemporary Art is unanimous: Art Basel 2024 was marked by a high level of quality across the board. The fair showcased an impressive selection of artworks that ranged from the avant-garde to the classical, appealing to a diverse audience of art enthusiasts and collectors alike.
This is a short selection of artworks that remain embeded in our memory and left us with a great sensation of novelty, beauty and innovation.

‘The never-ending orbit of presence’, 2024, features a curving figure of glass spheres of varying size that conjures the illusion of a three-dimensional form looping back in on itself. The shape evolved from a series of spiralling sculptures that Olafur produced in 2019, titled ‘Human time is movement’, all variations on a mathematical figure known as a Clelia curve.
“The Never-Ending Orbit of Presence”, 2024, presenta una figura curvilinea composta da sfere di vetro di varie dimensioni che evocano l’illusione di una forma tridimensionale che si richiude su se stessa. La forma è evoluta da una serie di sculture a spirale che Olafur ha prodotto nel 2019, intitolate “Human Time is Movement”, tutte variazioni su una figura matematica nota come curva di Clelia.
Salvo’s 270 by 760 cm “Il trionfo di San Giorgio”, executed in 1974 and then exhibited two years later at the Venice Biennale went against the artistic current of the time, whereas today, it offers a great conversation starting point between present and future generations regarding the return to figurative tradition, as he did drawing inspiration from Carpaccio’s 16th century original.
“Il trionfo di San Giorgio” di Salvo, una tela di 270 x 760 cm realizzata nel 1974 e poi esposta due anni dopo alla Biennale di Venezia, andava controcorrente rispetto alla tendenza artistica dell’epoca. Oggi, però, offre un eccellente punto di partenza per una conversazione tra le generazioni presenti e future riguardo al ritorno alla tradizione figurativa, come fece Salvo ispirandosi all’originale del XVI secolo di Carpaccio.


Gabriel De la Mora is deeply drawn to repetition, geometry and symmetry. In Lepidoptera (the scientific name for butterflies and moths) he uses the mesmerising organic material of their wings to transcend the boundaries of colour and function.
After sorting and classifying them by colour and patterns, the Mexico City-born artist cuts the wings into squares. With surgical precision and dedicated tools, he first failed before successfully prototyping. It took a year, for instance, to develop the glue to fix the material.
Gabriel De la Mora è profondamente attratto dalla ripetizione, dalla geometria e dalla simmetria. In “Lepidoptera” (il nome scientifico per farfalle e falene), utilizza il materiale organico e ipnotizzante delle loro ali per superare i confini del colore e della funzione.
Nato a Città del Messico, l’artista classifica e ordina le ali per colore e pattern, quindi le taglia in quadrati. Con precisione chirurgica e strumenti dedicati, ha inizialmente fallito prima di riuscire nel prototipo. Ad esempio, ha impiegato un anno per sviluppare la colla per fissare il materiale.
This year’s exhibition was a testament to the enduring power of art to captivate and inspire. The curation was meticulous, presenting an eclectic mix of contemporary masterpieces alongside rediscovered historical gems, and for that we need to thank Maike Cruse, the fair’s director and Vincenzo de Bellis as director, fairs and exhibition platforms.
L’esposizione di quest’anno è stata una testimonianza del potere duraturo dell’arte di catturare e ispirare. La curatela è stata meticolosa, presentando un mix eclettico di capolavori contemporanei accanto a gemme storiche riscoperta, e per questo dobbiamo ringraziare Maike Cruse, direttrice della fiera, e Vincenzo de Bellis, direttore delle fiere e delle piattaforme espositive.
It was a journey through time and innovation.
È stato un viaggio attraverso il tempo e l’innovazione















“Wheatfield-A Confrontation” by Agnes Denes, the queen of Land Art was set up at Messeplatz and will remain on view (for the first time a work installed in public space for Art Basel will last beyond the fair’s duration) until autumn, when it will be harvested.
The principles and values that powered the installation are still valid, even if they shifted from the world hunger issue to including the climate change struggle.
“Wheatfield – A Confrontation” di Agnes Denes, la regina della Land Art, è stata allestita a Messeplatz e rimarrà visibile (per la prima volta un’opera installata nello spazio pubblico per Art Basel durerà oltre la durata della fiera) fino all’autunno, quando sarà raccolta.
I principi e i valori che hanno alimentato l’installazione sono ancora validi, anche se si sono spostati dal problema della fame nel mondo alla lotta contro il cambiamento climatico.

The original Wheatfield- A Confrontation was sown in 1982 on one of the most expensive plots of land, in Manhattan, in front of the World Trade Center towers, on Battery Park landfill.
Il “Wheatfield – A Confrontation” originale fu seminato nel 1982 su uno dei terreni più costosi di Manhattan, di fronte alle torri del World Trade Center, sulla discarica di Battery Park.
Planting and harvesting a field of wheat on land worth $4.5 billion created a powerful paradox. Wheatfield was a symbol, a universal concept, it represented food, energy, commerce, world trade, economics. It referred to mismanagement, waste, world hunger and ecological concerns. It called attention to our misplaced priorities.
Agnes Denes
Piantare e raccogliere un campo di grano su un terreno del valore di 4,5 miliardi di dollari creò un potente paradosso. “Wheatfield” era un simbolo, un concetto universale, rappresentava cibo, energia, commercio, commercio mondiale, economia. Faceva riferimento alla cattiva gestione, agli sprechi, alla fame nel mondo e alle preoccupazioni ecologiche. Richiamava l’attenzione sulle nostre priorità sbagliate.
Agnes Denes

Giulio Paolini 
Jean-Paul Riopelle 
François-Xavier Lalanne 
Picasso 
Mimmo Paladino
Unlimited
Come di consueto, la sezione Unlimited non ha deluso le aspettative e, per la prima volta, abbiamo avuto l’opportunità di votare per la nostra opera d’arte preferita.
As usual, Unlimited section did not dissapoint and for the first time we got to vote for our favourite artwork.






Christo, Yayoi Kusama, Wolfgang Laib, Julio Le Parc, Emilio Isgrò, Ugo Rondinone
Liste Art Fair Basel 2024
We were also enchanted by the creative vibes and great quality we discovered while strolling through Liste, where 91 galleries from 35 countries showcased the latest voices in contemporary art.

